Mondo Ovale – Super Rugby

Comincia oggi la nuova rubrica “Mondo Ovale”!

Troverete in questa categoria tutto ciò che  può essere utile, a neofiti e non, per conoscere le organizzazioni, i campionati, le squadre e i giocatori che tutte assieme costituiscono il panorama mondiale del rugby professionistico, oltre a tutte le notizie utili e curiose che riguardano il nostro sport!

superrugby_logo

E cosa c’è di meglio se non partire dando un occhio al massimo campionato per club dell’emisfero sud? Stiamo parlando del Super Rugby, campionato per franchigie di Nuova Zelanda, Sud Africa e Australia, che ha un nome che non tradisce le aspettative!

 

Storia

Il Super Rugby è un campionato con una storia abbastanza recente, vediamo brevemente com’è nato.

L’origine del Super Rugby si può far coincidere con il South Pacific Championship, un campionato internazionale creato nel 1986 per 6 squadre: 3 neozelandesi, 2 australiane e la nazionale figiana. Il successo della competizione fu gigantesca, tanto che nel giro di 7 anni le squadre diventarono 10: nel 1993 si ha così la prima edizione del Super 10, con 4 squadre neozelandesi, 2 australiane, 3 sudafricane e la nazionale vincente del Pacific Tri Nations.

È però il 1996 l’anno di svolta: in quest’anno viene infatti creato il SANZAR, l’organo rappresentativo di Sud Africa, Nuova Zelanda e Australia, viene organizzato il primo Tre Nazioni  e il Super 10 accoglie altre due squadre, diventando così Super 12 .

SANZAR_Logo

Il Super 12, a differenza dei predecessori, è un campionato internazionale esclusivamente per franchigie: vi partecipano 5 squadre neozelandesi, 4 sudafricane e 3 australiane. Nel 2006 Australia e Sud Africa aggiunsero rispettivamente un’altra squadra alla competizione, trasformando il campionato in Super 14. Il passaggio definitivo a Super Rugby (o Super 15) si ha con l’inserimento di un’ulteriore squadra australiana nel 2011.

 

Squadre

Ma vediamo quali sono le squadre partecipanti e come funziona attualmente il Super Rugby.

Il campionato è formato da 15 squadre, 5 per ogni nazione: bisogna ricordare che le squadre non sono squadre locali (come Rovigo e Petrarca per esempio) ma franchigie federali (come le Zebre) che prendono i migliori giocatori dalle squadre di una precisa area.

L’unica eccezione alla regola è la squadra dei Melbourne Rebels, che non è gestita con fondi della federazione australiana ma è bensì un club, finanziato da alcuni investitori privati tra cui l’imprenditore Harold Mitchell.

 

Nuova Zelanda:

HurricanesHurricanes
Chiefs  Chiefs
Crusaders  Crusaders
Blues  Blues
Highlanders  Highlanders

Sud Africa:

Bulls  Blue Bulls
Stormers  Stormers
Sharks  Sharks
 Cheetahs  Cheetas
Lions  Lions

Australia:

Brumbies  Brumbies
Waratahs  Waratahs
Reds  Reds
Western Force  Western Force
Melbourne Rebels  Rebels

Organizzazione

L’organizzazione del calendario delle partite è un po’ macchinosa, ma cercheremo di spiegare il tutto in maniera più semplice e lineare possibile!

Innanzitutto il campionato è diviso in tre conferences: una per nazione. Una conference è semplicemente un girone che riunisce le squadre provenienti dalla stessa nazione: quindi avremo una conference neozelandese, una sudafricana ed una australiana, ciascuna con 5 squadre.

Ogni squadra deve sostenere in totale 16 partite: 8 match di andata e ritorno contro le franchigie della propria conference nazionale e altre 8 partite contro 8 diverse squadre delle altre due conferences. Esempio: i Chiefs, della Nuova Zelanda, devono giocare una partita di andata e una di ritorno con ciascuna delle altre squadre della conference neozelandese, quattro partite contro quattro squadre sudafricane e altre quattro partite con quattro squadre australiane.

Le tre squadre prime classificate di ogni conference partecipano ai play-off per il titolo assieme alle tre squadre con il miglior punteggio complessivo, indipendentemente dalla posizione nella propria conference: se, per esempio, nella conference australiana i Rebels arrivano terzi con 68 punti e nella conference neozelandese i Blues arrivano secondi con 60 punti, i Rebels potranno accedere ai play-off a scapito dei Blues.

stormers_mischia

Quindi è sì importante il posto in classifica, ma lo è ancora di più il punteggio che si riesce ad accumulare durante tutto il campionato, in quanto, come abbiamo appena visto, un terzo posto non preclude l’ammissione ai play-off.

Successivamente viene stilato un ordine di classificazione delle 6 squadre finaliste che viene chiamato seeding.

Il seeding è una classifica che mette in ordine di punteggio le squadre arrivate ai play-off: ai primi tre posti ci sono le prime classificate di ogni conference a cui seguono le altre tre squadre finaliste. L’ordine del seeding è dato dal punteggio finale ottenuto durante il campionato

 

La coppa del Super Rugby. I tre archi colorati rappresentano Australia, Sud Africa e Nuova Zelanda

La coppa del Super Rugby. I tre archi colorati rappresentano Australia, Sud Africa e Nuova Zelanda

Le squadre vengono ridotte da 6 a 4 con un turno preliminare di partite ad eliminazione diretta: si scontrano la squadra al seeding numero 3 contro quella al 6 e quella al 4 contro quella al 5. La squadra al seeding numero 1 incontrerà la squadra col seeding più basso uscita dal turno preliminare, mentre quella al numero 2 incontrerà la squadra restante. Queste due semifinali decreteranno poi le due squadre che si giocheranno il titolo.

I punteggi assegnati durante il campionato sono i seguenti: 4 punti per la vittoria, 2 per il pareggio e 0 per la sconfitta. Viene però assegnato 1 punto bonus ad ogni squadra che realizza più di 4 mete e alla squadra sconfitta con uno scarto inferiore o uguale a 7 punti.

Albo d’oro

La squadra che ha vinto più volte la competizione è quella dei Crusaders, con 7 titoli iridati, a cui seguono Blues e Bulls con 3 finali vinte, Brumbies e Chiefs con 2, Waratahs e Reds con 1.

Il campionato di Super Rugby 2014 è stato vinto dai Warathas, che hanno sconfitto i Crusaders per 33 a 32. La vittoria degli australiani, al loro primo campionato vinto, è stata decisa da un calcio piazzato all’ultimo minuto.

La vittoria dei Waratahs è stata particolarmente significativa perchè contro i pluricampioni Crusaders avevano perso, nel 2002, per 96 a 19: partita che al momento registra il punteggio più alto segnato da una squadra nel Super Rugby.

In totale il titolo iridato è andato per 12 volte ad una squadra neozelandese, 4 ad una australiana e 3 ad una sudafricana.

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I Waratahs dopo la finale vinta per 33 a 32 contro i Crusaders, il 2 Agosto 2014 a Sidney

Dove e come vederlo

Per esigenze commerciali il campionato prende nomi diversi a seconda del paese in cui viene trasmesso: ecco che abbiamo l’Investec Super Rugby in Nuova Zelanda, l’Asteron Life Super Rugby in Australia e il Vodacom Super Rugby in Sud Africa. Cambiano i nomi ma la sostanza è la stessa!

Le partite del Super Rugby sono trasmesse in oltre 40 paesi e in Italia si possono vedere su Sky.

Per chi non ha Sky, si possono trovare su Youtube degli utenti che caricano anche intere partite, oltre a numerose raccolte di highlights.

Se volete restare aggiornati sul Super Rugby e, più in generale, sul rugby dell’area SANZAR, internet offre svariate possibilità: direttamente sul sito ufficiale del Super Rugby o su altre piattaforme molto valide e affidabili, come SuperXVSupersport o, per chi mastica poco l’inglese, il sito tutto italiano Onrugby.

Per i contributi video, tenete d’occhio il canale Fox Sport Australia su Youtube che presenta pure un’interessante collezione di video “Beginners guide to Super Rugby“. Sono da non perdere assolutamente le classifiche “Top” 5 di Rugby HQ che raccolgono in maniera divertente alcuni tra i momenti più alti e spettacolari del rugby, senza tralasciare però figuracce, passaggi sbagliati e scene imbarazzanti!

Perchè seguire il Super Rugby?

Arriviamo ora al succo della questione: perchè mai dovrei seguire un campionato che si svolge dall’altra parte del mondo quando in Europa ci sono fior fior di squadre e giocatori?

Senza nulla togliere ai campionati e alle squadre europee, credo che il Super Rugby offra un gioco spettacolare e di altissimo livello. Da anni la Nuova Zelanda è considerata un riferimento per le evoluzioni del gioco e delle regole, quindi il Super Rugby è sicuramente un esempio di rugby al passo con i tempi e alla ricerca di soluzioni di gioco nuove ed efficaci.

Jonah Lomu, vera e propria leggenda del rugby, ha militato nei Blues, nei Chiefs e negli Hurricanes

Jonah Lomu, vera e propria leggenda del rugby, ha giocato nei Blues, nei Chiefs e negli Hurricanes

I giocatori che militano nelle 15 squadre partecipanti sono tra i più quotati e seguiti al mondo e l’investimento delle rispettive federazioni in strutture e formazione per giocatori, allenatori e tutto il sistema ovale semplicemente ha pochi rivali. Sempre per citare la Nuova Zelanda come esempio, in questo articolo di Onrurgby potete farvi un’idea dell’affascinante percorso sportivo che può portare un ragazzo dalla squadra del liceo agli All Blacks.

Insomma, il Super Rugby è un’ottima occasione per confrontare, studiare ed osservare uno stile di gioco diverso e sempre innovativo e, soprattutto per chi ne capisce poco ed è ancora all’inizio, per godersi un ottimo spettacolo sportivo!

Richie McCaw, uno degli sportivi più titolati al mondo, capitano degli All Blacks da più di 100 incontri, milita nei Crusaders

Richie McCaw, uno degli sportivi più titolati al mondo e capitano degli All Blacks da più di 100 incontri, milita nei Crusaders

Future evoluzioni

Le novità riguardanti il Super Rugby sono recentissime: alla fine di Novembre infatti Atsushi HiwasaArgentina e Giappone hanno firmato un accordo per poter far partecipare una squadra ciascuno nel campionato riservato prima solo alle squadre di SANZAR.

Le due nuove franchigie si uniranno alle 15 di Sud Africa, Nuova Zelanda e Australia a partire dal 2016: quindi il campionato di Super Rugby che partirà a Febbraio 2015 sarà l’ultimo con la conformazione a 15 squadre.

Ma non è tutto: il Sud Africa potrà infatti far partecipare una sesta franchigia al campionato. Le squadre allora saranno 18: e come funzionerà allora il campionato?

C’è un video che ipotizza la futura organizzazione del Super Rugby a 18 squadre, ma vi lasciamo il piacere di provare a capirci qualcosa!

Avete trovato l’articolo utile e interessante? Condividetelo con i vostri amici e compagni di squadra e fateci sapere cosa ne pensate del rugby dell’emisfero sud, quali sono i giocatori e le squadre che preferite e se avete ancora qualche dubbio a riguardo del Super Rugby!

Il prossimo appuntamento sarà con un campionato che riguarda direttamente due squadre italiane, ovvero il Guinnes Pro 12!

 

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